Il murale di Di Vittorio può essere recuperato

Il buco della memoria potrebbe essere colmato. Se non fisicamente, ossia reinstallando il murale di Giuseppe Di Vittorio lì dove era originariamente posto e dove oggi c’è un pozzo luce per il sottostante parcheggio comunale, lo si può fare almeno nelle menti dei tanti cerignolani che continuano ad attivarsi e a sperare che avvenga il ripristino dell’opera. Secondo le parole di Sergio Michilini, muralista friulano che opera in Nicaragua, e segnalate da Giovanni Rinaldi – antropologo e studioso di storia bracciantile e che per anni ha portato avanti il sogno di Casa Di Vittorio – il murale sul sindacalista cerignolano si potrebbe recuperare nonostante la presenza di fibre di amianto.

In un saggio dedicato al maestro messicano Siqueiros, Michilini accenna alla “Pittura Murale realizzata in onore a Giuseppe Di Vittorio” come una “dimostrazione pratica della lezione messicana” e “che sopravvisse solamente 10 anni prima di essere smontata brutalmente e buttata in un magazzino dove si trova tutt’ora.

Molti cittadini di Cerignola e il buon senso di moltissimi italiani stanno battagliando per imporre la ricostruzione di questo Monumento a Di Vittorio – prosegue la nota resa pubblica da Rinaldi – Però è spuntata una nuova SCUSA che ne impedirebbe la ricostruzione: i pannelli sono di amianto-cemento! Va bene, si possono adottare le dovute misure di protezione o no? In Messico il POLYFORUM CULTURAL SIQUEIROS, tutto realizzato con pannelli di amianto/cemento, è stato totalmente restaurato, protetto e aperto al pubblico.

E con un quesito provocatorio chiosa: “E allora? L’Italia ha meno possibilità del Messico per curare il proprio patrimonio artistico e culturale?

Intanto ‘gli operai’ della Fabbrica di Nichi di Cerignola proseguiranno la raccolta firme con banchetti dinanzi alla Villa comunale nel pomeriggio di Sabato 12 Marzo, dalle 17:30, e nella mattinata di Domenica 13 Marzo a partire dalle 10:30.

Continua, quindi, a far parlare di sé l’opera cerignolana dedicata a Giuseppe Di Vittorio segno tangibile che il movimento di gente, virtuale e non, si è stretta intorno alla rinvigorita voglia di rispolverare il proprio glorioso passato e magari richiamare una certa politica rivolta alle attenzioni della gente, così come faceva il compagno Peppino a cui gli ‘volevano bene anche le pietre’.

Vincenzo Maurantonio

 

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