Festa della donna o di…

Ed ad ogni angolo c’è un venditore di mimose. In ogni strada una mimosa e ad ogni passo dallo sguardo un uomo con la mimosa. Tutto questo per ricordare la DONNA. Cerignola si tinge di giallo, si spruzza un’essenza di natura e si mostra gentile. Cerignola come l’Italia, per carità. Pura retorica quella che si va a scrivere ma a quanto pare lo è solo a parole e non nei fatti, se tutto questo giallo, oggi, acceca anche il sole.

Ricordare la donna in questo modo magari non conoscendone nemmeno il motivo di questa festa. “Le origini della festa dell’8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne” (tratto da italiadonna.it)

Quindi una festa in ricordo di una battaglia, di una lotta, ma che, invece di ricordare solo l’episodio in sé, si è deciso di estendere la ricorrenza – tramutandola in festa – a tutto il genere femminile. Sembra quasi il “contentino” relegato ad una donna per l’uguaglianza e la parificazione dei sessi. Perché in caso contrario esisterebbe anche una “festa dell’uomo”, considerando che di battaglie e morti ne ha affrontate anche il genere maschile. Ma non è così. Con la “festa della donna” si vuol dare ‘quel di più’ alla donna per livellare ‘quel di meno’ che in realtà c’è. E ‘quel di più’ non dev’essere imposto da una festa ma è un qualcosa che va oltre ai diritti umani ed entra in una sfera privata quale la “galanteria” che è di un giudizio insindacabilmente personale. Vuoi regalare la mimosa alla tua donna? Fallo pure, ma non cogliere l’occasione della “festa”, perché più che festeggiare la donna, oggi credo sia il giorno di festa per i “venditori di mimose” e tutti coloro che vogliono condonare con una mimosa le loro “deficienze”.

E scusate la retorica…

Vincenzo Maurantonio

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5 risposte a Festa della donna o di…

  1. Liv ha detto:

    Vincenzo, credo che sia superfluo dire che condivido appieno. Oggi noi abbiamo provato a dare un tocco di Rosa Polemico (una nuova sfumatura) Cerignola…continueremo oggi pomeriggio, devo dire che ci sono stati molti interessati, ma purtroppo il vandalismo qui a Ceri Town la fa da padrone!!! chissà se “qualcuno” avrà colto il messaggio!

  2. Lu ha detto:

    Perfettamente d’accordo su tutto. Come ha scritto Liv, anche se in maniera più “pacata” e simbolica oggi comunque “qualcuno” ci sta riprovando a dire altro, vandalismo permettendo :o)
    Anzi, se qualche altra donna ma pure uomo vuol darci una mano… :oP

  3. Raffaella ha detto:

    Bè da queste parti è un pò diverso..oggi ho visto più mimose in mano agli indiani che li vendevano all’angolo della strada che in mano alle donne! Personalmente ritengo che il problema non sia la “festa” in sè, che poi festa non è ma è solo una “ricorrenza”, fatta per ricordare. Penso che questa ricorrenza nell’attuale Italia serva, sopratutto per porre l’attenzione su determinati temi, che poi una buona parte sia solo retorica, bè su questo non ci piove. Ma è anche vero, che magari la giornata di oggi è servita per porre l’attenzione su ciò che ancora manca (altrimenti perchè scegliere proprio oggi la “nuova sfumatura”?? Si poteva fare in qualsiasi altro giorno). Poi sull’intera questione del contentino, sicuramente non si può che essere d’accordo, ma, purtroppo visto il momento buio in cui versa la donna, io direi che lo svilimento del significato di questa festa derivi in parte dalla donna stessa (purtroppo), che col tempo si sta facendo sottrarra parte dei diritti conquistati; il problema deriva, come è stato ben scritto, dal rispetto che gli uomoni dovrebbero tenere ogni giorno nei confronti delle donne e questo può essere conquistato solo con la lotta ogni singolo giorno delle donne stesse. Purtroppo il mondo è maschio, ma la forza di volontà e l’insistenza so donne quindi spero ancora in un futuro cambiamento.

    P.S. Unico appunto al caro Oblog…non c’è una festa degli uomini perchè gli uomoni non hanno mai avuto bisogno di conquistarsi determinati diritti che a quanto pare hanno avuto naturalmente, (quasi per diritto di nascita oserei direi) senza una vera e plausibile motivazione!

  4. lordbad ha detto:

    Concordo.

    Al di là comunque di quanto si possa dire circa l’origine storica di questa festa, ti invitiamo se vuoi a ricambiare la visita nel nostro blog dove per l’occasione si parla di un chimico, un malato di cuore, un ottico, un gigolò, dio, un serpente e un ermafrodita.Non è una barzelletta. è il nuovo post di Vongole & Merluzzi. Sull’ 8 marzo. Buona lettura.

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/03/08/laltra-faccia-della-mela/

  5. Antonio Leggiero ha detto:

    AUGURI A TUTTE LE DONNE DEL MONDO.

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