Chiara Valentino presidente associazione “Gli Amici di Balto”

Balto è un film d’animazione uscito nei cinema nel 1995. La trama del film è liberamente ispirata alla storia vera di Balto, un cane che salvò da un’epidemia di difterite i bambini della città di Nome, in Alaska, trasportando la medicina dalla città di Nenana attraverso una tormenta. Così come Balto salvò il genere umano dall’epidemia, ora l’associazione “Gli Amici di Balto” si impegna a coinvolgere il genere umano ad aiutare e prendersi cura dei cani abbandonati, maltrattati e privi di padrone.
Grazie ad Alessia Lenoci che incontra Chiara Valentino (presidente dell’associazione “Gli Amici di Balto”) per farle qualche domanda, riesco a pubblicare questa loro chiacchierata:

1. Come nasce l’associazione “Gli Amici di Balto” e come opera?

Tutto nasce nell’ottobre 2009 da un’idea mia e di mio marito. Si tratta di un’associazione che si prende cura di cani randagi, abbandonati o maltrattati, con l’intento di darli in adozione a persone che possano amarli e garantirgli una vita migliore. Siamo un gruppo di volontari e ci terrei a nominare uno ad uno tutti coloro che operano attivamente: Monica Alfieri, Rachele Desantis, Gianluca Caione, Raffaele Ladogana, Adriano Digiorgio e Maria Pia Bellosguardo.

2. Ad oggi, quanti cani avete nella vostra grande famiglia e dove si trovano?

Abbiamo 34 cani, tra cuccioli e cuccioloni! Ora sono al canile comunale gestito da Franco Barrasso che, ci tengo a puntualizzare, non è affatto un canile lager come sento a volte dire in giro. I cani al canile sono tutti ben tenuti, hanno cibo e acqua fresca tutti i giorni, ed hanno dei box sufficientemente grandi. Con il canile abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione. Barrasso si occupa anche dei nostri cani (per acqua e cibo) e noi diamo una mano per le cure mediche e per le adozioni.

3. Quali sono le difficoltà più grandi che incontrate e i problemi più urgenti da risolvere?

Il problema maggiore è che ci serve un sostentamento da parte del Comune che ci aiuti economicamente per le spese mediche, per esempio. Qui però ci tengo a ringraziare di cuore il dott. Buttiglione che è sempre disponibilissimo, non ci fa mai pagare e ci da un’enorme aiuto. Però i vaccini dobbiamo pagarli e per questo ci serviamo di salvadanai, banchetti, collette. Oltre ad un aiuto economico, quello che vorremmo dal Comune è che prendesse seri provvedimenti per contrastare il randagismo: censire per esempio tutti i cani e imporre  il microchip per garantire le giuste pene per chi abbandona un cane o sensibilizzare alla sterilizzazione come metodo per limitare le cucciolate. Noi siamo disposti anche a fare tutto questo, ma da soli non possiamo farcela.

4. Descrivimi la sensazione che provi quando un cane viene adottato.

Ehhhh…bella sensazione! Soprattutto quando lo trovi, magari malato o maltrattato, e lo salvi, poi inizia il meccanismo dell’adozione e dopo tutte le procedure, ti arriva la sua foto, in una bella casa, felice. E’ una gioia.

5. Come funziona il meccanismo delle adozioni?

Per le adozioni collaboriamo con una rete di solidarietà di associazioni sparse in tutta Italia che si occupano di questo. Molti cani, anzi la maggior parte dei nostri cani, vengono adottati al nord e inviati alle loro destinazioni tramite “staffette” (persone che volontariamente si offrono di farlo!). Le adozioni sono seguite attraverso controlli preaffido e postaffido; se il cane non è tenuto bene, non solo viene sottratto, ma l’adottante viene denunciato.

6. L’estate è il periodo più critico a causa degli abbandoni…

Sì, decisamente…. e quest’anno è tremendo. Abbiamo trovato cani ovunque e molti cuccioli vicino ai cassonetti. Penso che la civiltà passi attraverso il rispetto per gli animali, e rispettare gli animali significa rispettare il prossimo. E se gli uomini continuano a trattare gli animali come bestie, continueranno loro stessi a vivere come bestie.

 7. Da quello che ho capito vi occupate anche di cani maltrattati. Vi è mai capitato di toglierne qualcuno al proprio “padrone”?

Sì, più di una volta, dopo precise segnalazioni. Per questo collaboriamo con l’ANPANA (associazione Nazionale Protezione Animali), nelle persone di Massimiliano D’Ercole e Antonio D’Ercole. L’ultimo episodio riguarda Plutina, a cui avevano fracassato l’omero e ora vive felice a Biella in una villa con 4000 mq di giardino!

8. Parlaci anche di un trovatello che sta aspettando…

Ce ne sono così tanti, ma c’è una cucciolotta che si chiama Sally, una mezza barboncina. Lei è davvero bella e buona, un vero peccato tenerla in canile. Ha già 5 mesi e per molti è già troppo avanti con l’età!

9. Di cosa avete bisogno ora?

Beh, i soldi sono sempre importanti, ed ora abbiamo bisogno di 250 euro per pagare i vaccini.

10. Obiettivi futuri per l’Associazione?

Da settembre diventeremo una O.N.L.U.S. e questo consentirebbe a chi vuole aiutarci di destinare alla nostra Associazione il 5XMILLE. Nel frattempo, chi volesse darci una mano, può farlo con una donazione nei nostri salvadanai (presso l’albergo “LA VERONESE” o la cartolibreria “SOGNI DI CARTA”, oppure con un versamento sulla carta Postapay n. 4023 6005 8041 7824

(Da sinistra) -Foto 1: Lillino, cane aggredito, curato e ora vive a Firenze.

Foto 2: Laila, cucciola di pastore abbandonata in campagna. Ora è a Milano.

Foto 3: Plutina, che dopo le cure del dottore, ora vive beatamente a Biella.

Foto 4: Questo è uno dei tanti cuccioli trovati nel cassonetto della spazzatura. Ora è in cerca di adozione.

                                                                                                                                                                   Alessia Lenoci

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8 risposte a Chiara Valentino presidente associazione “Gli Amici di Balto”

  1. Antonio ha detto:

    Mi fa sempre molto piacere leggere certe cose, dare spazio a chi non si mostra tanto ma fa del bene spinto dalla passione che lo smuove.
    Ma poi, come si fa a maltrattare certe dolcezze di creature???!!! Che rabbia!

  2. rosalba ha detto:

    ciao Chiara e favoloso l’impegno che ci metti x questa causa, da una settimana abbiamo stella a casa un cucciolo di un mese e mezzo che era in condizioni penose la sua ex padrona si  limitava a far mangiare gli avanzi alla mamma di stella pensando che avesse ancora il latte.Ora stella sta bene ed è una soddisfazione vedere come gioca mangia ed è tranquilla.saluti da rosalba(la parrucchiera)

  3. lidia ha detto:

    Ciao Chiara sono Lidia da Milano,sono nata a Cerignola nel 59 e nel 66 ero l’unica bimba
    a cui papà regalò il primo cucciolo,il mio amato Bobbi che accudivo con molto affetto.A breve tempo arrivarono altri 2 trovatelli:Furia e Ribelle,ero felice facevano parte della mia vita,li ho sempre rispettati come i 10 comandamenti di Dio che ho ereditato dalla mia nonna.Ad oggi ogni volta che vengo al paese mi porto via un randagio:Nel 2008 sulla strada una cucciola di 8 mesi chiamata Briciola,nel 2009 Shana,nel 2010 Nik;li ho dati in addozione a Milano,Brescia e io ho tenuto Briciola.Quest’anno quando verrò Dio
    solo saprà quello che troverò.Saluto tutti gli amici di Balto specialmente Monica.

  4. caterina perchinunno ha detto:

    Ciao Chiara mi chiamo Caterina e vorrei fare come voi la volontaria nel canile… sono di Cerignola anche io e amo gli animali..siete dei grandi per quello che fate, per favore fammi sapere.

  5. Francesca Angiolino ha detto:

    Ciao chiara, sono francesca ho 15 anni e volevo dirti che quello che fate per questi cuccioli è meraviglioso; sai sono 2 settimane che ho in casa un cucciolo di circa 2 mesi. L’abbiamo mandato subito a dargli una ripulita e a spulciarlo, e fino a qui tutto bene.
    Però abbiamo notato che respira con la parte addominale, cosa non normale, quindi gli abbiamo fatto fare delle radiografie, e abbiamo scoperto che, o per un calcio o per una macchina che l’ha investito, ha il diaframma sfondato , e i visceri sono saliti nella cassa toracica. Ora abbiamo due possibilità: tenerlo sofferente fino alla fine oppure farlo operare. Informandoci però abbiamo saputo che l’operazione la superano un cane su cinque, non molto incoraggiante come media. Però vogliamo provare il tutto per tutto, a chi mi posso rivolgere? Come mi devo muovere? Aiutami, anzi aiutalo, perché è in condizioni disperate!

  6. antonella ha detto:

    Cioa io sono Antonella vivo a Bologna ma la mia città natale è Cerignola scendo a casa 4 o 5 volte l’anno e vedo tanti cani abbandonati e randagi specie dalle mie parti: viale di Ponente, via Brienza ecc. Ultimamente ho notato 6 cani di cui una randagia che ha dato alla luce 4 cuccioli adesso hanno all’incirca 3 o 4 mesi ed un barboncino maschietto molto carino, mi hanno detto abbandonato in quelle zone da circa un anno.
    Insieme hanno costituito una famigliola sono inavvicinabili non riesco ad accarezzarli hanno una paura pazzesca chissà quanti maltrattamenti hanno subito , io quando sono a Cerignola mi reco da quelle zone lasciando il cibo ed andando via, dopo qualche minuto arrrivano e si cibano ma la gente della zona è contrariata da questo mio atteggiamento dicendomi che quei cani sono un pericolo e devono andar via, il mio timore è che li avvelenino perchè so che lo hanno già fatto da quelle zone.
    Ho incaricato la mia mamma di dargli da mangiare quando scende a far passeggiare il nostro cane, vivono li da un po’ , io li vedo da questa estate e ti ripeto non cosa fare per aiutarli , non posso proprio tenerli non abbiamo spazio disponibile e non vorrei che adottassero provvedimenti tesi ad eliminarli mi dispiace mi fanno una tenerezza incredibile. Non so che fare per aiutarli?
    vorrei vederli scorazzare felici e non disperati in attesa di qualcuno che li aiuti.

  7. paolo ha detto:

    Più conosco le persone e più amo gli animali(in particolar modo i cani)

  8. Aldo ha detto:

    Riporto testualmente quello che scrisse un animalista in un forum sul randagismo nel quartiere delle Fornaci:”8 cani sono 8 quelli delle fornaci le femmine tutte stetilizzate microcippate, adesso ditemi da quanto tempo non vedete cucciolate alle fornaci.State alzando un polverone su quei cani assurdo.Quei cani non possono attacare pet fame petvhe’ ci sono almeno 3 persone che tutti i giorni portano loro cibo.Hanno talmente tanta paura dell’uomo che per prenderli abbiamo dovuto addormentarle.Siete dei bugiardi quando scrivete che attaccano in branco.Non e’ vero fate segnalazioni fateli rinchiuderli in canile dopo 7 giorni avrete un altro branco al loro posto solo che le femmine non saranno stetilizzate e si riproduranno.IL MALE DELLE FORNACI E DI TUTTI I POPOLI E’ L’IGNORANZA”
    Gli otto cani sono diventati 18 perché ne sono arrivati altri e tra questi anche cagne non sono sterili perché si accoppiano e partoriscono cuccioli! Chiara per piacere ci dai una mano a risolvere questo problema. Rispettiamoci!
    Gli abitanti del quartiere delle Fornaci e i cani vi ringraziano. △ ▽

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